Coldiretti Campania News - Coldiretti Campania http://www.campania.coldiretti.it/ Wed, 28 Nov 2018 11:23:16 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.campania.coldiretti.it/ 60 AGRICOLTURA, QUANTO VALE INVESTIRE SUI GIOVANI?  La nuova agricoltura e l’effetto moltiplicatore delle risorse investite sui giovani saranno gli argomenti di un convegno promosso da Coldiretti Campania, che si terrà venerdì 30 novembre 2018 alle ore 17 presso le Terme Capasso di Contursi Terme (Sa). La tavola rotonda dal tema “Quanto vale investire sui giovani agricoltori?”, organizzata in collaborazione con la BCC di Buccino e Comuni Cilentani, sarà aperta da Veronica Barbati, delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa, che presenterà una relazione sui dati delle risorse derivanti dalla Pac e dal Psr, sia per quanto riguarda le misure a superficie che per le strutturali. Al dibattito parteciperà Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, che ha tra i suoi obiettivi l’affiancamento delle Regioni nelle attività di riordino fondiario, attraverso la formazione e l'ampliamento della proprietà agricola, favorendo il ricambio generazionale in agricoltura in base ad uno specifico regime di aiuto approvato dalla Commissione europea. A seguire interverrà Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente della Regione Campania. Gli interventi istituzionali saranno affiancati dalle relazioni tecniche di Salvatore Angione e Lucio Alfieri, rispettivamente direttore generale e presidente della BCC, e del prof. Giovanni Quaranta, docente di Economia Agraria all’Università della Basilicata. La tavola rotonda sarà moderata da Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, e le conclusioni saranno affidate a Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti. http://www.campania.coldiretti.it/agricoltura-quanto-vale-investire-sui-giovani-.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125113140 Wed, 28 Nov 2018 11:23:16 GMT COLDIRETTI NELLA GIUNTA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI  NAPOLI – L’agricoltura napoletana sarà rappresentata nella nuova giunta della Camera di Commercio di Napoli dalla Coldiretti, nella persona del direttore regionale e provinciale Salvatore Loffreda. Questa mattina l’elezione dell’esecutivo che affiancherà il presidente Ciro Fiola nel rilancio dell’Ente camerale dopo la lunga fase di commissariamento. “È una vittoria non personale – sottolinea Loffreda – ma il riconoscimento al grande lavoro che Coldiretti ha fatto in questi anni per ridare dignità all’agricoltura partenopea. Fino a poco tempo fa in pochi immaginavano la grande ricchezza agronomica che attraversa la provincia di Napoli, persino all’interno dell’area metropolitana. Abbiamo dato visibilità e coraggio agli agricoltori di Scampia, che coltivano i kiwi più buoni del mondo a pochi metri da luoghi raccontati solo in negativo. Così come abbiamo portato l’agricoltura napoletana nel centro storico della città capoluogo con eventi dedicati alla ciliegia, con le tipicità uniche di Chiaiano, e alla mela annurca, mostrando ai consumatori le due maturazioni e la grande fatica nei melai. Allo stesso modo ogni settimana nei tanti mercati di Campagna Amica diffusi nel capoluogo e nelle principali città limitrofe, i consumatori possono acquistare con fiducia dagli agricoltori le eccellenze coltivate lungo le pendici del Vesuvio e nei terreni vulcanici, come il pomodorino del piennolo, le albicocche e la ricca offerta ortofrutticola. Sapori unici e inimitabili che i contadini napoletani coltivano con orgoglio da millenni. Non dimentichiamo il valore aggiunto della viticoltura napoletana, con gli straordinari vini vesuviani, dell’aerea flegrea, comprese naturalmente le isole. Non a caso a rappresentare quell’agricoltura eroica oggi c’è il presidente Andrea D’Ambra. Oggi più che mai il lavoro di Coldiretti prosegue nella casa delle imprese”. http://www.campania.coldiretti.it/coldiretti-nella-giunta-della-camera-di-commercio-di-napoli.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124685025 Thu, 15 Nov 2018 15:21:36 GMT SAN MARTINO: COLDIRETTI CAMPANIA, TORNA IL CAPODANNO DEL CONTADINO La storica festa che apriva l’anno agrario torna a vivere in Campania. Per iniziativa di Coldiretti Campania e del Comune di Piedimonte Matese torna il “Capodanno del Contadino”, che coincide con la festa di San Martino. Sabato 10 e domenica 11 novembre rivivrà nella cittadina dell’Alto Casertano la tradizionale “Fiera di San Martino”, diffusa in tutta Italia e legata all’inizio della nuova annata per gli agricoltori e gli allevatori, che in questa occasione potevano vendere e acquistare capi di bestiame, sementi, attrezzature. Con il tempo la fiera si è allargata al commercio generalista fino a smarrire il legame originario con il mondo agricolo. Nel weekend la tradizione torna a vivere in piazza Roma dalle 9 alle 22 con la presenza del Coldiretti Farmers Village, lo spazio multifunzionale che ha riscosso un grande successo durante il ponte dei Santi in piazza Dante a Napoli. Ci sarà la Fattoria degli Animali, realizzata in collaborazione con Aia – Associazione Italiana Allevatori, dove i visitatori potranno trovare esemplari di bovini, bufale, capre, cavalli, asini e animali da cortile. Ampio spazio sarà dedicato al mercato di Campagna Amica, con gli agricoltori della regione in vendita diretta con il cibo a km zero, buono sano e garantito. Sarà allestito uno spazio agriasilo e laboratorio didattico – a cura di Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa Campania – dove i bambini potranno giocare con i colori della terra, i semi, l’olio extravergine d’oliva, le piante, il ciclo dell’acqua. Il laboratorio dedicato agli assaggi di olio evo sarà curato dall’organizzazione dei produttori olivicoli Aprol Campania. L’area didattica sarà completata dal melaio, una riproduzione realistica in paglia di circa 20 metri della struttura utilizzata dai frutticoltori per l’arrossamento a terra della mela annurca. Sempre per i più piccoli ci sarà il Teatro dei Burattini del maestro Giò Ferraiolo, con lo spettacolo “Pulcinella custode dei sapori”. Coldiretti metterà a disposizione degli studenti dell’Istituto Alberghiero i prodotti di eccellenza che saranno cucinati per la cerimonia inaugurale. Nell’aera workshop, oltre ai momenti di confronto sulla nuova agricoltura a cura di Coldiretti Giovani Impresa, ci sarà la presentazione del libro di Ranieri Gaetani d’Aragona dal titolo “C’era una volta il Torano”, una ricerca storica sul valore dei corsi d’acqua nello sviluppo economico del territorio. Le serate saranno allietate anche dalle musiche popolari, in collaborazione con la Pro Loco, con la partecipazione dei gruppi folk “la Basulata” di Baia e Latina e la Tarantella di Montemarano. “Abbiamo immaginato un percorso di eccellenze – spiega Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – che restituisca ai giovani il senso di una tradizione di grande valore, non solo per l’agricoltura. La Fiera di San Martino era un’occasione di confronto, un momento di sintesi di una comunità che ruotava intorno all’economia agricola. I cambiamenti e i vincoli burocratici hanno finito per farla scomparire o per trasformarla in un evento diverso. Crediamo che l’inversione di tendenza in agricoltura, con un forte ritorno dei giovani e con il nuovo ruolo che la produzione del cibo ha acquisito nella società, abbia bisogno di essere accompagnata dal recupero delle tradizioni, anche se con un approccio nuovo e moderno”. La Fiera di San Martino cade in occasione della festa del Santo, l’11 novembre. San Martino, vescovo di Tours nel IV secolo, è uno dei santi più celebri fin dal Medioevo perché a lui sono connessi tanti detti, proverbi, riti, usanze e tradizioni gastronomiche in molti luoghi dell'Europa. La leggenda vuole che il santo in una notte d’inverno incontrò un povero viandante che soffriva il freddo, e non avendo denaro da dargli, tagliò a metà il proprio mantello affinché il mendicante avesse qualcosa con cui coprirsi. San Martino divenne ancora più popolare per la collocazione della sua festa nel calendario che coincideva con la fine delle celebrazioni del Capodanno dei Celti, il “Samuin”, che cadeva proprio nei primi dieci giorni di novembre. Quella festa pagana era ancora viva nell’VIII secolo e siccome Martino fu fin dal primo medioevo il santo più popolare d’Occidente, la Chiesa pensò bene di cristianizzare i festeggiamenti celtici trasferendo molte delle sue usanze nella festività del celebre vescovo di Tours. Perciò la festa di San Martino divenne in gran parte dell’Europa una sorta di capodanno. Ma in questi giorni si fa festa anche con il vino novello, da cui il detto “per San Martino ogni mosto è vino”. La tradizione popolare definisce la ricorrenza di San Martino come la “festa dei cornuti”, definizione originata con ogni probabilità proprio alla fiera, che aveva tra i protagonisti principali gli animali con le corna, ma poi traslata ai tradimenti coniugali. http://www.campania.coldiretti.it/-san-martino-coldiretti-campania-torna-il-capodanno-del-contadino.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124401192 Wed, 07 Nov 2018 13:11:05 GMT COLDIRETTI: GENNARINO MASIELLO RIELETTO VICE PRESIDENTE NAZIONALE “Ci attendono nuove sfide per il consolidamento di un modello vincente di agricoltura e di cibo made in Italy, sano tracciato e garantito, che Coldiretti ha fortemente voluto costruire”. Gennarino Masiello saluta così la sua rielezione a vice presidente nazionale della Coldiretti. L’Assemblea nazionale ha eletto questa mattina a Roma i nuovi vertici nazionali dell’organizzazione, come previsto dallo statuto. Masiello affiancherà il nuovo presidente nazionale Ettore Prandini. “Ringrazio il presidente uscente Moncalvo – sottolinea Masiello – per i cinque anni di intenso lavoro e di grandi conquiste. Coldiretti dimostra ancora una volta di essere capace di esprimere il meglio della classe dirigente di questo Paese. Ettore saprà proseguire il percorso tracciato, aggiungendo la sua passione, le sue competenze e la sua visione maturata in una regione importante come la Lombardia. Il mio impegno continua con rinnovato entusiasmo in un’organizzazione che ha dimostrato di essere punto di riferimento per l’Italia, con il senso di responsabilità di una forza sociale che ha saputo andare oltre la rappresentanza del mondo agricolo, aprendo un dialogo diretto con i cittadini e mettendo al centro l’interesse nazionale, la qualità della vita, la sostenibilità ambientale”. A Masiello e ai nuovi vertici nazionali di Coldiretti rivolgono l’augurio di buon lavoro il direttore regionale Salvatore Loffreda, i presidenti delle federazioni provinciali Francesco Acampora (Avellino), Manuel Lombardi (Caserta), Andrea D’Ambra (Napoli) e Vito Busillo (Salerno), i direttori provinciali Michele Errico, Angelo Milo e Vincenzo Tropiano, i collaboratori e i dipendenti dell’organizzazione. Gennarino Masiello, classe ’72 e papà di due figli, gestisce l’azienda di famiglia situata nei pressi della città di Benevento. Coltiva grano duro e tabacco, oltre a produrre vino e a gestire un agriturismo aderente alla rete Campagna Amica. Dopo gli studi e il diploma di perito agrario, muove i primi passi nel mondo dell'associazionismo nel movimento giovanile della Coldiretti. Nel 1998 diventa delegato nazionale della Coldiretti e nel 2001 il salto alla vicepresidenza nazionale. Nel 2003 diventa presidente di ONT Italia e nel 2004 è eletto presidente di Coldiretti Benevento. Nel 2006 è stato il più giovane presidente di una Camera di Commercio italiana. Dal 2017 è presidente europeo di Elti - European Leaf Tobacco Interbranch, la più grande associazione di produttori e trasformatori del comparto. È stato rieletto presidente di Coldiretti Campania per il prossimo quinquennio.   Ettore Prandini, bresciano, prende il timone di una organizzazione in crescita che ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla filiera agroalimentare con le fattorie, i mercati, e le botteghe di Campagna Amica ed il progetto per una Filiera Agricola tutta Italiana. La Coldiretti, fondata nel 1944, conta su 1,6 milioni di associati ed è una grande forza sociale che rappresenta la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura italiana che la rendono la più grande Organizzazione agricola italiana ed europea a cui fanno capo circa il 70% degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza. La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola datoriale come numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione è capillare su tutto il territorio nazionale: 20 federazioni regionali, 95 federazioni interprovinciali e provinciali, 853 Uffici di Zona e 4.143 sezioni comunali. In pratica, l’organizzazione è presente in quasi ogni comune del nostro Paese. Del sistema Coldiretti fa parte, tra l’altro, Creditagri Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani e la Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi ai quali si aggiungono botteghe, ristoranti e orti urbani, per un totale di oltre 8.200 punti vendita.   Ettore Prandini sarà affiancato dalla nuova giunta confederale composta dai tre vice presidenti Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennarino Masiello (Campania) oltre che da Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Daniele Salvagno (Veneto), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). Si tratta della giunta più giovane di sempre con un’età media di 41 anni e 9 mesi, poco superiore a quella media dei presidenti delle Federazioni Coldiretti sul territorio che è di 43 anni e 10 mesi, anch’essa la più bassa della storia. http://www.campania.coldiretti.it/coldiretti-gennarino-masiello-rieletto-vice-presidente-nazionale.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124400684 Wed, 07 Nov 2018 12:48:38 GMT COLDIRETTI: ETTORE PRANDINI ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE Ettore Prandini, 46 anni, lombardo con tre figli, è il nuovo Presidente nazionale di Coldiretti. E’ stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei delegati di tutte le regioni riunita presso Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della maggiore organizzazione di imprese agricole d’Italia con 1,6 milioni di associati. Laureato in giurisprudenza, Prandini guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. Dal 2006 è alla guida della Coldiretti Brescia mentre dal 2012 è al vertice della Coldiretti Lombardia. Dal 2013 è inoltre vice Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori e Presidente dell’Istituto Sperimentale Italiano “L. Spallanzani”. E’ stato eletto Presidente nazionale di Coldiretti dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice Presidente nazionale.   “In un momento così importante con sfide e cambiamenti per il nostro Paese, l’agroalimentare Made in Italy rappresenta una certezza da cui partire per far crescere economia ed occupazione ma anche per tutelare l’ambiente, il territorio e la sicurezza dei cittadini” spiega il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e aggiunge “Gli agricoltori stanno facendo la loro parte ma possiamo e dobbiamo dare di più creando le condizioni per garantire reddito alle imprese, rilanciando un sistema in grado di offrire prezzi più giusti alla produzione, meno burocrazia e maggiore competitività, a partire da una politica di accordi di libero scambio che non penalizzino i nostri prodotti a livello internazionale fino a una legge comunitaria per l’etichettatura d’origine che garantisca vera trasparenza e libertà di scelta ai consumatori.”.   Prandini prende il timone di una organizzazione in crescita che ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla filiera agroalimentare con le fattorie, i mercati, e le botteghe di Campagna Amica ed il progetto per una Filiera Agricola tutta Italiana. La Coldiretti, fondata nel 1944, conta su 1,6 milioni di associati ed è una grande forza sociale che rappresenta la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura italiana che la rendono la più grande Organizzazione agricola italiana ed europea a cui fanno capo circa il 70 per cento degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza. La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola datoriale come numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione è capillare su tutto il territorio nazionale: 20 federazioni regionali, 95 federazioni interprovinciali e provinciali, 853 Uffici di Zona e 4.143 sezioni comunali. In pratica, l’organizzazione è presente in quasi ogni comune del nostro Paese. Del sistema Coldiretti fa parte, tra l’altro, Creditagri Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani e la Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi ai quali si aggiungono botteghe, ristoranti e orti urbani, per un totale di oltre 8.200 punti vendita.   Ettore Prandini sarà affiancato dalla nuova giunta confederale composta dai tre vice presidenti Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennaro Masiello (Campania) oltre che da Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Daniele Salvagno (Veneto), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). Si tratta della giunta più giovane di sempre con un’età media di 41 anni e 9 mesi, poco superiore a quella media dei presidenti delle Federazioni Coldiretti sul territorio che è di 43 anni e 10 mesi, anch’essa la più bassa della storia. http://www.campania.coldiretti.it/coldiretti-ettore-prandini-eletto-presidente-nazionale.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124400634 Wed, 07 Nov 2018 12:45:39 GMT ASSISI 2018, COLDIRETTI: CAMPANIA PRESENTE CON MELE ANNURCHE E OLIO COMUNICATO STAMPA 1 ottobre 2018 Dopo trent’anni la Campania torna ad omaggiare San Francesco d’Assisi alla cerimonia dell’accensione della lampada dei “Comuni della Nazione”, che illumina la tomba del Patrono  d’Italia. Coldiretti ha accolto l’invito dell’assessore regionale al turismo Corrado Matera e del cardinale Crescenzio Sepe a rappresentare l’agricoltura della Campania. Oltre all’olio per alimentare la lampada, offerta dall’organizzazione dei produttori olivicoli Aprol Campania, i giovani agricoltori di Coldiretti doneranno ai fedeli e ai turisti mele annurche Igp. La mela più antica della biodiversità campana – spiega Coldiretti Campania – rappresenterà simbolicamente la ricchezza agricola regionale. La mela annurca, definita la “regina delle mele” per le sue qualità nutraceutiche, è famosa per la polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata. Le sue virtù salutari sono legate all’alto contenuto in vitamine (B1, B2, PP e C) e minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese). È indicata in particolare nelle diete dei diabetici, dimezza i danni ossidativi alle cellule epiteliali gastriche grazie alla ricchezza di composti fenolici. La delegazione di Coldiretti Campania sarà composta dal presidente Gennarino Masiello e dal direttore Salvatore Loffreda, insieme al presidente di Aprol Campania Francesco Acampora, alla delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati e a circa cinquanta giovani provenienti dalle cinque province. La cerimonia dell’accensione della lampada votiva si ripete dal 1939 e fu promossa da Pio XII in occasione della proclamazione di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Da allora ogni anno i Comuni donano l’olio, alla presenza dell’Arcivescovo della regione invitata, del sindaco del Comune capoluogo e del Presidente del Consiglio. La Campania è stata ad Assisi nel 1944, nel 1961, nel 1979 e nel 1988. http://www.campania.coldiretti.it/assisi-2018-coldiretti-campania-presente-con-mele-annurche-e-olio.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123802234 Thu, 18 Oct 2018 12:39:28 GMT BIODIVERSITÀ: PRESENTATI A ROMA I “SIGILLI” DI CAMPAGNA AMICA: 16 IN CAMPANIA   “Salvare la biodiversità del cibo significa preservare il futuro di tutte le regioni italiane. La Campania è uno scrigno di biodiversità, costruito e custodito dagli agricoltori da oltre duemila anni, come testimoniano gli affreschi e i ritrovamenti di Pompei ed Ercolano. La distintività è il contrario della massificazione dei sapori e si traduce nella tutela dell’ecosistema e nella creazione di valore per il sistema agricolo”. Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, commenta così la presentazione dei “sigilli” di Campagna Amica questa mattina a Roma in occasione dell’inaugurazione del Villaggio Coldiretti, al Circo Massimo fino a domenica. I “Sigilli” di Campagna Amica – sottolinea la Coldiretti - sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia, che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometro zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti. Sono sedici i “sigilli” di Campagna Amica della Campania, contenuti nel primo atlante della biodiversità: il Carciofo Bianco di Petrosa, il Cece di Cicerale, la Cipolla Ramata di Montoro, la Colatura di Alici di Cetara, il Conciato Romano, il Fagiolo Cera di Alife, il Fagiolo di Controne, il Fagiolo dall’Occhio, la Melanzana Lunga Napoletana, l’Oliva Caiazzana, il Pecorino Bagnolese, il Pecorino di Laticauda, il Pomodoro Corbarino, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, la Torzella o Cavolo Greco. In Italia nel secolo scorso – sottolinea la Coldiretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo – secondo la Coldiretti – per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare del Paese. I “Sigilli” di Campagna Amica sono i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici ai quali si aggiunge la lista delle razze animali che gli imprenditori agricoli di Campagna Amica allevano con passione. Si tratta in totale di 311 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. Nel corso di questo primo studio sono risultati 369 “agricoltori custodi”, di cui il 25% sotto i 40 anni. Le aziende condotte da questi imprenditori per il 20% producono con il metodo biologico e il 5% è impegnato in attività di agricoltura sociale ai sensi della Legge 141/2015. Dei 311 prodotti della biodiversità censiti, il 90% sono presenti sui banchi di vendita diretta dei mercati di Campagna Amica, mentre il 10% può essere acquistato solo in punti vendita aziendali o durante eventi specifici. Il 16% sono frutti, il 44% è costituito da ortaggi, legumi e cereali, il 30% da derivati di razze animali che sono rappresentate da 55 razze diverse presenti nei registri e nei libri delle razze, il 3% da miele e prodotti spontanei ad alto valore ecosistemico, e infine trasformati di olivi e vitigni per un 7%. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. I “Sigilli” sono infatti prodotti rari che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione dell’agricoltura. Dalla patata turchesa abruzzese dalla particolare colorazione violacea anche nella buccia al Formadi Frant del Friuli, vero e proprio testimonial della cucina anti spreco perché preparato mescolando gli scarti di altri formaggi, dalla pera angelica di Serrungarina delle Marche salvata dagli agricoltori custodi al formaggio Montebore piemontese dalla caratteristica forma a coni sovrapposti a formare una piccola torre la cui storia è antichissima, dal mais Spin del Trentino antica varietà coltivata fino ai primi anni ’60 e poi quasi sparita  che prende il nome dalla particolare forma a uncino del chicco al peperone crusco lucano croccante come una patatina fritta e ancora  - continua la Coldiretti - dal conciato romano antico formaggio risalente all’epoca romana che viene ancora oggi fatto stagionare in orci di terracotta alla fagiolina del Trasimeno, caratteristico fagiolo piccolo come un chicco di riso e dal gusto molto delicato che si cuoce senza ammollo. http://www.campania.coldiretti.it/biodiversita-presentati-a-roma-i-sigilli-di-campagna-amica-16-in-campania.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801976 Thu, 18 Oct 2018 12:34:07 GMT PRODUZIONE OLIO, COLDIRETTI: IN CAMPANIA -30% CAUSA MALTEMPO  Il freddo in fase di fioritura e le raffiche di vento di fine settembre fanno crollare del 30% la produzione di olio di oliva in Campania. Lo comunica la Coldiretti regionale in occasione della giornata dell’olio in corso al Villaggio contadino del Circo Massimo a Roma, in base alle previsioni divulgate dall’Ismea. In Campania il raccolto previsto è di 11,5 milioni di chili. Il calo interessata tutto il territorio nazionale e la produzione dell’olio made in Italy che risente di una diminuzione media del 38%. Un andamento che – stima la Coldiretti – si riflette sulla produzione a livello mondiale dove si prevede un forte calo dell’8% dei raccolti per una previsione di poco più di 3 miliardi di chili. Ad influire è anche il crollo della produzione pure in Grecia con circa 240 milioni di chili (-31%) e in Tunisia dove non si dovrebbero superare i 120 milioni di chili (-57%) mentre in Portogallo è praticamente stabile a 130 milioni di chili. In controtendenza la Spagna che si conferma leader mondiale, dove si stimano circa 1,5-1,6 miliardi di chili con un aumento del 23%, oltre la metà della produzione mondiale. “Le previsioni confermano quanto avevamo rilevato sul territorio – commenta Francesco Acampora, presidente dell’organizzazione di produttori olivicoli Aprol Campania – attraverso il monitoraggio dei nostri circa 15 mila soci dislocati su tutta la regione. Il calo di produzione può diventare l’occasione per il moltiplicarsi delle frodi, pertanto invitiamo i consumatori a comprare solo prodotti confezionati e tracciabili, non lo sfuso. A tale proposito Aprol Campania lancerà da novembre un’iniziativa di formazione ed informazione nei mercati di Campagna Amica, rivolta ai cittadini con laboratori di assaggio dell’olio e focus per leggere e comprendere correttamente l’etichetta, favorendo pertanto acquisti e consumi consapevoli. Ci sarà la possibilità anche di prenotare analisi sull’acidità dell’olio”. “L’olio di oliva campano – sottolineano Gennarino Masiello e Salvatore Loffreda, presidente e direttore di Coldiretti Campania – rappresenta una delle bandiere del made in Campania in Italia e nel mondo, con performance crescenti in particolare nell’extravergine e nelle bio, dop e igp, molto apprezzate fino al Giappone. L’olivicoltura è costretta a fare i conti con tanti nemici, dalla mosca al climate change. Ma il nemico peggiore è rappresentato dalle frodi alimentari, da chi spaccia per olio italiano miscele di oli senza identità e senza i vincoli e gli investimenti in qualità dei nostri agricoltori. Pertanto invitiamo i consumatori a rivolgersi con fiducia direttamente ai contadini, acquistando olio evo nei mercati e nei punti vendita Campagna Amica”.                          Produzione Italiana di olio di pressione (tonnellate)     2013   2014   2015   2.016   2017   2018°   Var. %°   Piemonte   14   4   5   7   8   8   0%   Lombardia   911   221   627   745   572   572   0%   Trentino Alto Adige   347   200   282   327   330   363   10%   Veneto   888   957   1.761   2.182   1.110   1.554   40%   Friuli Venezia Giulia   42   50   134   118   105   105   0%   Liguria   6.910   1.992   5.568   1.644   4.165   6.248   50%   Emilia Romagna   661   642   1.208   973   1.242   1.118   -10%   Toscana   16.615   6.197   19.202   15.093   15.496   17.820   15%   Umbria   6.710   1.074   5.781   4.398   4.458   5.350   20%   Marche   3.780   1.763   5.135   1.607   5.453   3.272   -40%   Lazio   24.960   5.655   20.877   11.025   18.574   14.859   -20%   Abruzzo   19.211   4.143   14.715   3.488   14.464   11.571   -20%   Molise   6.578   1.463   4.006   1.665   3.601   3.601   0%                   Puglia   179.393   134.757   242.169   103.791   205.983   86.513   -58%   Basilicata   6.918   2.485   8.162   1.212   7.037   7.037   0%   Calabria   98.102   25.241   66.365   12.345   71.157   46.964   -34%   Sicilia   44.186   22.620   52.409   13.941   52.381   39.286   -25%   Sardegna   5.500   7.442   6.882   3.443   6.370   6.370   0%   ITALIA   465.946   222.007   474.620   182.325   428.920   264.101   -38%   Fonte: Elaborazioni Coldiretti su previsioni Ismea http://www.campania.coldiretti.it/produzione-olio-coldiretti-in-campania-30-causa-maltempo.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801777 Thu, 18 Oct 2018 12:30:50 GMT VILLAGGIO COLDIRETTI DI ROMA: CAMPANIA SUPERSTAR CON 10 MILA KG DI ECCELLENZE Nella più grande kermesse della storia dedicata al cibo autentico degli agricoltori italiani, la Campania ha celebrato il suo successo con oltre 10 mila chili di eccellenze agroalimentari acquistate da cittadini e turisti. È il bilancio che traccia Coldiretti Campania sulla tre giorni del Villaggio contadino di Roma, che ha visto la presenza di oltre un milione di visitatori. I prodotti degli agricoltori campani in vendita diretta i più apprezzati nel mercato di Campagna Amica sono stati le mele annurche (3.000 kg), la mozzarella di bufala (1.000 kg), i formaggi di latte vaccino (1.500 kg), il caciocavallo di Castelfranco (300 kg), i limoni di Amalfi (800 kg), i pomodorini del piennolo del Vesuvio (300 kg), il prosciutto di maialino nero casertano (200 kg), le nocciole di Giffoni (500 kg), le noci di Sorrento (900 kg), pane, taralli e biscotti con grano Senatore Cappelli (500 kg), il miele biologico (100 kg), pasta con grano 100% italiano (250 kg). Nei tre giorni del fine settimana, che ha portato negli ottantamila metri quadrati di mercati del Circo Massimo, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy, ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica con le ricette della tradizione degli agriturismi a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet. Sette gli agrichef della Campania presenti: Antonio Carbone, Isabella Frangiosa, Ferdinando del Vecchio, Alessandra Russo, Lucia Giannattasio, Simona Briganti e Gianluca Scognamiglio. Si sono distinti nelle attività di cooking show, nella preparazione di piatti tradizionali e nell’area agriasilo, dove hanno intrattenuto migliaia di bambini con laboratori di cucina e di educazione alimentare. Gli agrichef sono ormai una realtà forte e autorevole nel racconto del cibo autentico e del vero agriturismo "Doc" italiano, grazie alla rete degli Agriturismi Campagna Amica promossa da Coldiretti e Terranostra. Pieno successo – prosegue la Coldiretti – si è registrato anche per i Sigilli di Campagna Amica, i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione e che sono andati letteralmente a ruba tanto da aver costretto i produttori di Campagna Amica a doversi rifornire anche più volte al giorno. Tra le varie aree una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, capre, pecore, polli, tacchini e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare per l’asino albino dell’Asinara. “La Campania si conferma terra di grande fascino per i consumatori di tutto il mondo – commentano il vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello e il direttore regionale Salvatore Loffreda – a dimostrazione di quanti traguardi è ancora possibile raggiungere per far crescere il settore agricolo, soprattutto grazie alla multifunzionalità rappresentata da Campagna Amica. Il successo del Villaggio contadino a Roma testimonia l’enorme crescita della sensibilità dei consumatori verso stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale”. http://www.campania.coldiretti.it/villaggio-coldiretti-di-roma-campania-superstar-con-10-mila-kg-di-eccellenze.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801679 Thu, 18 Oct 2018 12:28:36 GMT CASTAGNE, COLDIRETTI CAMPANIA DENUNCIA SPECULATORI SU CASO MUFFE   “Dopo il parassita cinipide ora i nemici delle castagne sono gli speculatori”. Così Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, denuncia l’allarmismo diffuso sulla presenza delle muffe nelle castagne, che sta mettendo in serio pericolo un comparto che si sta risollevando a fatica da una piaga biblica. “Ci chiediamo – incalza Loffreda – a chi giova raccontare che le castagne della Campania sono marce e inutilizzabili? Tra poco cominceranno ad arrivare le castagne dalla Spagna e dal Portogallo e suona sospetto l’intervento di chi dichiara la presenza diffusa del marciume nei frutti. Il problema esiste evidentemente, a causa di una stagione metereologica caratterizzata da abbondanti piogge. Tuttavia i castanicoltori stanno già adottando gli strumenti per limitare il danno, adottando la raccolta precoce del prodotto a terra, il conferimento giornaliero, il non utilizzo di contenitori e ambienti che aumentano umidità e temperatura, la trasformazione e la lavorazione in giornata, la diversificazione delle fasi di selezionatura del prodotto e i test di presenza continui. L’allarmismo rischia di compromettere gli sforzi per garantire prodotti alta qualità. Coldiretti invita l’agroindustria e a tutti gli attori della filiera a fare il massimo sforzo per difendere le castagne di qualità, isolando i tentativi di far crollare i prezzi. Se i buyer non ritirano il prodotto, la situazione diventa drammatica. L’appello che facciamo ai consumatori è di acquistare castagne italiane e di chiedere la provenienza anche nei trasformati. Così come ci fu un gara di solidarietà nell’acquistare il Parmigiano spaccato dal terremoto in Emilia e le Melinda colpite dalla grandine, Coldiretti Campania invita i consumatori a difendere e ad acquistare le castagne campane, un prodotto di qualità e dal grande valore ambientale”: La castanicoltura regionale – spiega Coldiretti Campania – vive un disagio, superata la fase del cinipide, dovuto a diversi aspetti tra cui le forti escursioni termiche, i venti e la presenza della muffa. Quest’ultima è stata generata da un’annata non particolarmente felice e caratterizzata da eccesso di umidità. Da precisare che non esistono ad oggi sul mercato macchine in grado di rilevare la presenza del marciume interno e quindi i test vengono effettuati meccanicamente attraverso il sezionamento delle castagne. La produzione sarà comunque del 20/30% rispetto al potenziale, secondo stime attuali ma non definitive perché la raccolta è in corso. La muffa colpisce tra il 10 e il 30% della raccolta. Questo aspetto è molto preoccupante perché richiede uno sforzo notevole da parte degli attori della filiera castanicola per poter garantire al consumatore finale un prodotto che rispecchia gli standard di qualità. Infatti tutti gli operatori, dai castanicoltori agli artigiani e ai trasformatori, si stanno adoperando al massimo per attuare tutte quelle tecniche e attenzioni necessarie per limitarne la presenza. Le escursioni climatiche – sottolinea Coldiretti Campania – deve stimolare una riflessione nel castanicoltore, che deve fare un passo decisivo verso una gestione innovativa del proprio frutteto, con tecniche mirate a rafforzare la fisiologia della pianta e a limitare al massimo tutte le patologie che una pianta debole non riesce a contrastare. Va anche evidenziata l’importanza che riveste la biodiversità del castagno per l’ecosistema e l’enorme sforzo fatto con la lotta biologica al cinipide. La Coldiretti chiede ai castanicoltori di non mollare adoperando le tecniche agronomiche necessarie e mette a disposizione tutta la consulenza tecnica necessaria. Coldiretti Campania, infine, si sta già attivando presso la Regione per chiedere di continuare a supportare il comparto, attraverso azioni di conclamazione della calamità e attraverso la creazione di un tavolo fitosanitario in grado di stimolare e supportare i Ministeri preposti alla registrazione di prodotti fitosanitari che possano aiutare a difendere i castagneti sia per l’agricoltura integrata che biologica. http://www.campania.coldiretti.it/castagne-coldiretti-campania-denuncia-speculatori-su-caso-muffe.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801492 Thu, 18 Oct 2018 12:23:20 GMT SANNIO “CITTÀ EUROPEA DEL VINO”, MASIELLO (COLDIRETTI): VITTORIA PER NUOVO MODELLO AGRICOLO  BENEVENTO - “L’ufficializzazione del territorio ‘Sannio Falanghina’ come Città Europea del Vino 2019 rappresenta una grande opportunità per il sistema economico provinciale e regionale, ma soprattutto per affermare definitivamente un nuovo modello agricolo che alza l’asticella della viticoltura sannita verso la qualità, la capacità di stare sul mercato, il legame con il turismo. Complimenti ai sindaci dei cinque Comuni e alle Istituzioni coinvolte per l’ottimo lavoro svolto”. È il commento di Gennarino Masiello, presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Coldiretti, dopo il via libera arrivato ieri sera al dossier consegnato a Bruxelles che dichiara Capitale Europea del vino EWC 2019 i territori di Guardia Sanframondi (capofila), Castelvenere, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. L’ultima volta per l’Italia è stata nel 2016, che vide protagonista l’areale veneto di Valdobbiadene-Conegliano. “Coldiretti è pronta a fare la sua parte – sottolinea Masiello – per costruire valore dopo la decisione favorevole della rete europea Recevin. Sosterremo le Amministrazioni comunali, il Consorzio di Tutela e la Regione nello sforzo definitivo necessario a realizzare un evento unico e straordinario. Il Sannio ha quasi la metà dei vigneti della Campania e sta recuperando terreno in termini di marketing, investendo in consulenza tecnica per migliorare la produzione. I vini sanniti continuano a farsi apprezzare in Italia e nel mondo, pur avendo ancora ampi margini di crescita. L’occasione d’oro del 2019 può dare la spinta definitiva. Il nuovo modello agricolo, che ruota intorno alla multifunzionalità delle aziende e alle filiere trasparenti, deve essere l’obiettivo di tutto il sistema territoriale, innescando contaminazioni e indotto anche negli altri settori. Brinderemo con la Falanghina al tramonto definitivo dell’idea di un modello fordista per questa provincia, che ha lasciato in eredità solo cemento e capannoni abbandonati. L’agricoltura è il passato, il presente e il futuro del Sannio”. http://www.campania.coldiretti.it/sannio-citta-europea-del-vino-masiello-coldiretti-vittoria-per-nuovo-modello-agricolo.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801409 Thu, 18 Oct 2018 12:19:48 GMT APRE IL XVII FORUM INTERNAZIONALE DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALIMENTAZIONE Venerdì 19 ottobre dalle ore 9,00 a Villa d’Este di Cernobbio (Lago di Como) inizia la diciassettesima edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti in collaborazione con  The European House Ambrosetti con l’apertura del “Salone della creatività Made in Italy” e le dimostrazioni pratiche dei giovani finalisti al premio per l’innovazione Oscar Green per scoprire dal vivo i capolavori di ingegno realizzati grazie al talento italiano, con un ritorno epocale alla campagna che non avveniva dalla rivoluzione industriale, testimoniato dall’Indagine Coldiretti illustrata dal presidente Roberto Moncalvo. Tra gli appuntamenti, la presentazione del Rapporto Coldiretti/Censis su “I trend innovativi dell’alimentazione in Italia” con i nuovi valori del cibo, le dimensioni economiche ed occupazionali, le forme emergenti di consumo e i più recenti orientamenti di acquisto. Nelle sessioni dei lavori si affronterà l’attualità, dal contrasto alle frodi a tavola alla manovra. Focus anche sui temi ambientali con il ruolo del verde urbano nella lotta all’inquinamento e ai cambiamenti climatici anche con la prima top ten delle piante “mangiasmog” che saranno esposte per l’occasione nel giardino di Villa d’Este. Sabato 20 Ottobre, con inizio alle ore 9,00, spazio al commercio internazionale e al nuovo atteggiamento degli italiani nei confronti dell’Unione Europea con l’indagine Coldiretti/Ixe’ con approfondimenti anche su dazi e difesa del Made in Italy. Sarà apparecchiata la “tavola della vergogna” con i prodotti alimentari ottenuti dallo sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente che arrivano sugli scaffali dei supermercati, spesso anche grazie ad agevolazioni dell’Unione Europea. Presentazione dell’iniziativa dei cittadini europei “Eat original! Unmask your food”, in favore dell'indicazione dell'origine dei prodotti alimentari che coinvolge sette Stati membri dell’Unione e sessione dei lavori dedicata a “Il cibo italiano fa squadra” con i campioni del Made in Italy. Sarà presente la delegazione della federazione regionale di Coldiretti Campania, guidata dal presidente Gennarino Masiello insieme al direttore Salvatore Loffreda, con la presenza del presidente di Coldiretti Napoli Andrea D’Ambra, del presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo e della delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati. In ordine alfabetico, sono previsti gli interventi, tra gli altri, di Vytenis Andriukaitis (Commissario Europeo Salute), Catia Bastioli (Novamont), Paolo Bedoni (Cattolica Assicurazioni), Tiziana Beghin (Europarlamentare M5S), Alfonso Bonafede (Ministro Giustizia), Raffaele Borriello (Direttore Ismea), Renato Brunetta (Deputato Forza Italia), Giorgio Calabrese (Nutrizionista), Gian Carlo Caselli (Osservatorio Agromafie), Gian Marco Centinaio (Ministro Agricoltura e Turismo), Lucien Cernat (Commissione Ue), Gherardo Colombo (Uecoop), Paolo De Castro (Europarlamentare PD), Vincenzo De Luca (Presidente Regione Campania), Giuseppe De Rita (Censis), Mario Federico (McDonald’s Italia), Enrico Flamini (Agenzia Spaziale Italiana), Carlo Gherardi (Presidente Crif), Giancarlo Giorgetti (Sottosegretario Presidenza Consiglio), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia), Francesco Greco (Procuratore capo di Milano), Theresa Halas (Solidarnosc), Stefano Lucchini (Intesa – Sanpaolo), Giampiero Maioli (Crédit Agricole), Maurizio Martina (Segretario PD), Alfonso Pecoraro Scanio (Univerde), Arnold Puech d’Alissac (Fnsea), Ermete Realacci (Symbola), Matteo Salvini (Vicepremier e Ministro Interno), Giorgio Sant’Ambrogio (Federdistribuzione), Luigi Scordamaglia (Federalimentare), Eugenio Sidoli (Philip Morris Italia), Antonio Tajani (Presidente Parlamento Europeo), Piero Tamburini (S.E.C.I. - Gruppo Maccaferri), Giulio Tremonti (Presidente Aspen), Federico Vecchioni (Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi), Giovanni Toti (Presidente Regione Liguria), Giovanni Tria (Ministro Economia) e Nicola Zingaretti (Presidente Regione Lazio). http://www.campania.coldiretti.it/apre-il-xvii-forum-internazionale-dell-agricoltura-e-dell-alimentazione.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801246 Thu, 18 Oct 2018 12:13:49 GMT COLDIRETTI CAMPANIA, PADRE ALFONSO RICCI NUOVO CONSIGLIERE ECCLESIASTICO NAPOLI - Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha nominato Padre Alfonso Ricci consigliere ecclesiastico per Coldiretti Campania e Napoli, con l'approvazione della Conferenza Episcopale Campana. A Padre Alfonso il benvenuto del presidente Gennarino Masiello e del direttore Salvatore Loffreda, che hanno proposto al Cardinale Sepe il nome dell’ex parroco di Villaricca, dove si è particolarmente distinto per l’attenzione verso gli agricoltori, ospitando e favorendo presso la parrocchia di San Pasquale Baylon numerose iniziative della Coldiretti a sostegno dei giovani, delle donne e degli anziani. La Coldiretti ispira la propria azione alla storia e ai princìpi della Scuola cristiano-sociale. La presenza del Consigliere Ecclesiastico nella Coldiretti è postulata da questa identità ed è intesa come servizio per illuminare le scelte programmatiche e comportamentali perché siano coerenti con i dettati dell'ispirazione cristiana. Il Consigliere Ecclesiastico è chiamato a svolgere il suo compito nel rispetto della legittima autonomia dell'Organizzazione. I responsabili, da parte loro, si impegnano a valorizzare questa figura nel modo più opportuno. Il Consigliere Ecclesiastico, in quanto espressione della sollecitudine pastorale della Chiesa per la formazione dei laici nel mondo del lavoro, opera ai diverse livelli per mantenere rapporti di collaborazione tra Federazioni, Conferenza Episcopale e Ufficio per i problemi sociali e il lavoro con i Vescovi e le strutture diocesane che animano la pastorale del lavoro. Il Consigliere Ecclesiastico regionale ha la responsabilità di organizzare incontri di formazione e di assistere spiritualmente il personale della Federazione, di programmare iniziative formative all’insegnamento sociale della Chiesa per i dirigenti e i soci, di offrire la propria collaborazione per approfondimenti sui valori sociali cristiani, di curare il coordinamento dell’Organizzazione con i programmi dell’Ufficio regionale per i problemi sociali e il lavoro. http://www.campania.coldiretti.it/coldiretti-campania-padre-alfonso-ricci-nuovo-consigliere-ecclesiastico.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123801008 Thu, 18 Oct 2018 12:06:16 GMT DIETA MEDITERRANEA UNESCO, COLDIRETTI CAMPANIA RICORDA ANGELO VASSALLO  Nella ricorrenza degli otto anni dalla tragica scomparsa di Angelo Vassallo, Coldiretti Campania ricorda la figura del sindaco di Pollica, che contribuì con un impegno costante al riconoscimento nel 2010 da parte dell’Unesco della Dieta Mediterranea quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Proprio in una frazione del Comune cilentano, nel borgo dei pescatori di Pioppi, dimorò per 40 anni il biologo americano Ancel Keys, studiando accuratamente l'alimentazione della popolazione locale e giungendo alla conclusione che la dieta mediterranea apportasse benefici alla salute. A Pollica, presso Palazzo Capano, è ubicato il Centro Studi della Dieta Mediterranea, dedicato proprio ad Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”. Il Centro Studi elabora politiche per la divulgazione e diffusione della Dieta Mediterranea quale corretto stile alimentare, nonché patrimonio comune da custodire e valorizzare. Nella frazione di Pioppi è ubicato anche il Museo vivente della Dieta Mediterranea. “Questa figura di amministratore locale – ricordano il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello e il direttore regionale Salvatore Loffreda – ha rappresentato con il suo impegno un esempio nella difesa del territorio attraverso politiche di sostenibilità ambientale. Il riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea è un fiore all’occhiello della nostra regione e dell’Italia nel mondo. Le scoperte di Keys nel piccolo comune salernitano sulle aspettative di vita e sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari hanno fotografato un modello nutrizionale che si basa su alimenti, derivati dall'agricoltura, dalla zootecnia e dalla pesca, consumati in accordo con la stagionalità e la biodiversità. La dieta mediterranea è l’opposto della standardizzazione dei sapori, dell’omologazione delle colture. Un valore che i nostri agricoltori esprimono nei mercati di Campagna Amica, raccontando in prima persona il lavoro che c’è dietro ogni prodotto. Proprio lo scorso anno abbiamo celebrato il secondo riconoscimento Unesco alla tradizione agroalimentare italiana nato in Campania, l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, a cui Coldiretti ha fortemente contribuito”. http://www.campania.coldiretti.it/dieta-mediterranea-unesco-coldiretti-campania-ricorda-angelo-vassallo.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122645601 Thu, 13 Sep 2018 10:04:58 GMT SENTENZA PANINO A SCUOLA, MASIELLO: “TORNARE ALLE CUCINE INTERNE”  Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello del Comune di Benevento sul caso mensa e stabilito il diritto di portare il pasto da casa, arriva l’indagine Coldiretti/Ixe’ a confermare un clima di sfiducia verso il cibo servito ai bambini nella refezione scolastica. Più di un italiano su quattro (26%) ritiene scarsa la qualità del cibo offerto nelle mense della scuola. Una netta maggioranza del 71% – sottolinea la Coldiretti – ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 12% ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più. “Occorre invertire una tendenza pericolosa – evidenzia Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania – che rischia di creare danni sul lungo periodo. Rinunciare a portare il tema della sana alimentazione nelle nostre scuole è un fallimento per tutti. Siamo la patria della Dieta Mediterranea, che dovrebbe essere materia di studio e prassi nelle mense scolastiche. Negli anni, in nome dell’efficienza burocratica, si è smontata la logica delle cucine interne. Servire i pasti cucinati esternamente e confezionati sottovuoto ha ridimensionato il rapporto educativo con il cibo. Infatti Coldiretti continua a chiedere ai Comuni di inserire nei bandi di gara l’obbligo ad utilizzare prodotti a km zero, almeno per garantire una qualità superiore. Ma un ritorno alle cucine interne costituirebbe la scelta migliore in termini educativi, qualitativi e ambientali. Una pasta al pomodoro servita dalla cucina nel piatto non è paragonabile ad una servita in un contenitore monouso sottovuoto. Una cucina interna può essere controllata meglio, anche dai genitori, e può diventare uno spazio didattico per il confronto con i nutrizionisti e con gli agricoltori del territorio”. La ristorazione collettiva con le mense scolastiche incide – sostiene la Coldiretti – sulla qualità della vita, dell’alimentazione e, di conseguenza la salute di milioni di studenti in età evolutiva. Un impegno importante in Italia dove quasi un bambino su tre (30,6%) pesa ancora eccessivamente anche se negli ultimi anni si è verificata una leggera riduzione proprio per effetto dell’impegno sull’educazione alimentare a scuola e nelle case, secondo l’indagine Okkio alla salute. Un risultato incoraggiante che dimostra – sottolinea la Coldiretti – la necessità di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari. Il 20% dei genitori infatti – continua la Coldiretti – dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni secondo il 36% degli italiani è importante – sostiene la Coldiretti – privilegiare nelle mense scolastiche i cibi a km zero che valorizzano le realtà produttive locali e garantiscono genuinità e freschezza. La Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. http://www.campania.coldiretti.it/sentenza-panino-a-scuola-masiello-tornare-alle-cucine-interne-.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122645236 Thu, 13 Sep 2018 09:56:23 GMT MANUTENZIONE TERRITORIO, COLDIRETTI CAMPANIA: AL VIA PRIMO BANDO PER AGRICOLTORI  “Gli agricoltori possono assumere il ruolo di sentinelle ambientali grazie al primo bando per la manutenzione del territorio a loro riservato”. È il commento di Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, all’apertura dell’avviso pubblico a cura del Comune di Apice (Benevento), a firma del sindaco Ida Albanese. “Si tratta di un esempio positivo nella nostra regione – sottolinea Masiello – che recepisce in pieno una delle opportunità previste dalla Legge di Orientamento (Dlgs n. 228/2001). La nostra organizzazione è da sempre impegnata nel favorire un rapporto diretto tra agricoltori e Pubblica Amministrazione per la manutenzione del territorio, creando nuovo reddito e garantendo sostenibilità ambientale. I cambiamenti climatici mettono a nudo una crescente fragilità, esasperata dai tagli agli Enti locali. A tale proposito un ruolo prezioso può essere svolto dalle imprese agricole nella salvaguardia e nella tutela dell’ambiente rurale, e non solo, alla luce di oggettive difficoltà che gli amministratori si trovano ad affrontare per mancanza di risorse. Ben venga l’iniziativa di Apice, che può costituire un modello positivo da replicare con facilità in tutti i Comuni della Campania, offrendo risposte concrete agli agricoltori e sicurezza ai cittadini”. La multifunzionalità riconosciuta alle imprese agricole – spiega Coldiretti Campania – diventa un’opportunità straordinaria per la gestione della viabilità urbana ed extraurbana, come strade locali comunali e provinciali, del verde pubblico e delle aste fluviali. I contratti di appalto ambientale, se conclusi con gli imprenditori agricoli, possono essere stipulati in deroga alle norme vigenti, come previsto anche dall’accordo quadro Anci-Coldiretti del 2011. L’ampio ventaglio di possibilità che la multifunzionalità offre alle amministrazioni locali aiuta a superare il diffuso problema di carenza di risorse economiche, che di fatto ostacola la realizzazione di una efficace azione di manutenzione. “Il legame degli agricoltori con il territorio – aggiunge Salvatore Loffreda, direttore regionale di Coldiretti – oltre a dare rapidità e capillarità agli interventi di manutenzione ordinaria e alle azioni di protezione civile, come per l’azione di sgombero delle strade con i trattori spazzaneve, rappresenta un investimento diretto da parte degli Enti locali sulla crescita delle imprese agricole e quindi sulla loro capacità di creare occupazione e prospettive per i giovani. Il ruolo multifunzionale dell’imprenditore agricolo viene premiato assumendo un patto diretto con la Pubblica Amministrazione”. Avviso Comune di Apice (Bn) http://www.campania.coldiretti.it/manutenzione-territorio-coldiretti-campania-al-via-primo-bando-per-agricoltori.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122644635 Thu, 13 Sep 2018 09:47:06 GMT INFORTUNI: COLDIRETTI, MAGGIOR CALO IN AGRICOLTURA (-2,8%) COMUNICATO (NOTA STAMPA NAZIONALE) L’agricoltura è il settore che fa registrare il maggior calo negli infortuni sul lavoro (-2,8%) secondo un trend positivo in atto da oltre un decennio. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Inail che registrano nel primi sette mesi del 2018 una riduzione nelle campagne a 18.760 casi rispetto ai 19.294 dello stesso periodo del 2017. Un trend positivo per il settore agricolo che – continua la Coldiretti - riguarda anche i casi mortali che sono stati 20 in meno (da 76 a 56). L’andamento registrato conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni – sottolinea la Coldiretti – per rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro. Molto resta tuttavia ancora da fare e per questo – precisa la Coldiretti – è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto. Questo anche grazie alle risorse dei Bandi INAIL che hanno messo a disposizione delle imprese agricole risorse a fondo perduto per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione. Un risultato che è frutto dell’impegno degli imprenditori e dei lavoratori per lo sviluppo di un’agricoltura al servizio della sicurezza della salute, dell’ambiente e dell’alimentazione, che – conclude la Coldiretti – vuole conciliare gli interessi delle imprese, degli occupati e dei consumatori. http://www.campania.coldiretti.it/infortuni-coldiretti-maggior-calo-in-agricoltura-2-8-.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122268119 Tue, 04 Sep 2018 12:34:27 GMT MALTEMPO, COLDIRETTI: NON SOLO DANNI, È BOOM PER I FUNGHI Non solo danni con l’arrivo del maltempo in una estate pazza, calda e piovosa, che ha creato anche le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi per i quali si preannuncia una stagione da record. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che in molte aree la raccolta si è avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati. Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole e spinto il controesodo degli italiani dalle vacanze hanno invece favorito la nascita dei funghi che - sottolinea la Coldiretti - per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccità che hanno lasciato a mani vuote molti appassionati ricercatori, le previsioni quest’anno sono per un raccolto ben superiore a quello delle annate normali negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che - riferisce la Coldiretti – coprono un terzo dell’Italia. Una boccata di ossigeno per gli appassionati lungo tutta la Penisola dove per porcini, finferli, trombette, chiodini si stanno registrando risultati particolarmente incoraggianti. L'ultimo dato Istat rileva in Campania una raccolta di circa 24.000 kg di funghi spontanei. La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è ammessa nel territorio della regione per una quantità massima giornaliera di 3 kg complessivi per persona, di cui non più di 1 kg delle specie Amanita caesarea (Ovolo buono) e Calocybe gambosa (Prugnolo). La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è consentita sul territorio regionale, tutti i giorni della settimana, da un’ora prima della levata del sole ad un’ora dopo il tramonto. La raccolta è disciplinata dalla legge regionale n. 8 del 24 luglio 2007. L’età minima in Campania per ottenere il tesserino per la raccolta di funghi epigei, freschi, commestibili, è di 14 anni. Il rilascio è a cura della Regione Campania attraverso le strutture territoriali provinciali. È necessario evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che – sottolinea la Coldiretti – vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. La buona stagione è una opportunità anche per buongustai che preferiscono cercarli sugli scaffali. L’attività di ricerca – continua la Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di "professionisti" impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che – sottolinea la Coldiretti – ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei. Una garanzia – conclude la Coldiretti per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare. http://www.campania.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-non-solo-danni-e-boom-per-i-funghi.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122267989 Tue, 04 Sep 2018 12:29:28 GMT VENDEMMIA 2018, +20% IN CAMPANIA.  “Le previsioni sono incoraggianti, nonostante i fenomeni atmosferici che hanno colpito i vigneti. La Campania si conferma terra di vini di qualità, ma occorre continuare ad investire in cervelli e non in trattori, puntando sulle competenze e sul marketing”. Così Gennarino Masiello, presidente regionale di Coldiretti, commenta il rapporto Assoenologi con le previsioni della vendemmia 2018. Per la Campania l’associazione degli esperti guidati da Riccardo Cotarella prevede un +20% nelle quantità prodotte rispetto al 2017 ed un +10% rispetto alla media degli ultimi 5 anni, per un totale di 1.550.000 ettolitri. “Il dato previsionale – prosegue Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti – ci offre un elemento quantitativo positivo, che va coniugato sempre più alla qualità. Ma non basta, la viticoltura della Campania deve saper guardare lontano e impiegare risorse nella capacità di stare sul mercato e quindi di raccontare meglio i nostri vini, che hanno alle spalle storie millenarie. La nostra produzione regionale non è tra i primi posti in termini quantitativi in Italia, ma nonostante questo negli ultimi anni è stato grande il salto in termini di competitività, pur se non in maniera diffusa. Questa è la strada giusta. Gli investimenti, anche quelli del PSR, vanno indirizzati in tal senso. Le potenzialità che la nostra regione può esprimere nella viticoltura sono ancora enormi”. L’inverno è decorso mite – si legge nel rapporto Assoenologi – ma è stato caratterizzato da abbondanti, precipitazioni, soprattutto in febbraio e marzo, che hanno costituito una buona riserva idrica. Dal mese di febbraio si sono registrate temperatura piuttosto rigide, con precipitazioni livelli termici al di sotto della norma, fatta eccezione dell’ultima decade di aprile dove la colonnina di mercurio ha fatto registrare valori al di sopra della media del periodo. All’inizio e alla fine dello stesso mese si sono verificate due violente grandinate che hanno interessato rispettivamente l’area del Sannio e diverse zone della regione. Nel mese di giugno le piogge hanno dato un po’ di tregua, favorendo una fioritura decorsa in modo regolare ed in tempi piuttosto brevi. A seguire l’allegagione che ha costituito una produzione decisamente abbondante rispetto al 2017. Il caldo costante e l’assenza di piogge dell’ultima decade di luglio hanno poi favorito un recupero delle fasi fenologiche della vite. I tempi di raccolta rientrano nella norma. Si è iniziato con le uve per le basi spumante e i vitigni a bacca bianca nel Cilento tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Nell'Agroaversano, nella prima metà di settembre, sarà la volta delle uve di Asprinio e del Fiano nel Cilento. Successivamente, nel Beneventano, si proseguirà con la Falanghina, per continuare nell'Avellinese, tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, con il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Nei Campi Flegrei la raccolta del Piedirosso è prevista nella prima decade di ottobre. L'ultima varietà ad essere vendemmiata sarà quella di Aglianico per la produzione della Docg Taurasi, nell'Avellinese, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre. Attualmente le condizioni in vigna, salvo limitate eccezioni, fanno ben sperare per la qualità. http://www.campania.coldiretti.it/vendemmia-2018-20-in-campania-.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122267913 Tue, 04 Sep 2018 12:26:19 GMT BANDIERE DEL GUSTO: COLDIRETTI, CAMPANIA CONSOLIDA IL PRIMATO La Campania si conferma la regione con il maggior numero di “bandiere del gusto” del Made in Italy anche nel 2018, anno del cibo italiano nel mondo. Lo rende noto la Coldiretti, che ha presentato la classifica dei primati enogastronomici insieme alla variegata offerta delle località turistiche nazionali durante quest’estate. Sulle 5056 bandiere del gusto, quelle campane si confermano 515, cioè oltre il 10% del patrimonio nazionale. Segue la Toscana con 461 e il Lazio con 409. A seguire si posizionano l’Emilia-Romagna (388) e il Veneto (376), davanti al Piemonte con 337 specialità e alla Liguria che può contare su 294 prodotti. A ruota tutte le altre: la Puglia con 276, la Calabria con 268 prodotti tipici censiti, la Lombardia con 248, la Sicilia con 245, la Sardegna con 198, il Friuli-Venezia Giulia con 169, il Molise con 159, le Marche con 151, l’Abruzzo con 148, la Basilicata con 114, la provincia autonoma di Trento con 105, l’Alto Adige con 90, l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 36. Ma per il prossimo anno si preannuncia un ulteriore sprint della Campania. Gli uffici dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura hanno confermato l’approvazione e l’imminente pubblicazione di un nuovo prodotto agroalimentare tradizionale: il fagiolo zampognaro d’Ischia, che precede ulteriori venti candidature. Un’istanza presentata da Coldiretti Campania e dal Comune di Ischia, con le rispettive firme del presidente Gennarino Masiello e del direttore Salvatore Loffreda, del sindaco Enzo Ferrandino e dell’assessore Annamaria Chiariello. Un risultato che premia la collaborazione istituzionale nella valorizzazione della biodiversità. Soddisfazione è stata espressa anche dal neo presidente di Coldiretti Napoli, l’ischitano Andrea D’Ambra. “Il primato della Campania – sottolinea Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti – è la conferma dell’immensa cassaforte di biodiversità della regione. Una biodiversità che i saperi degli agricoltori e degli artigiani hanno saputo conservare nei secoli, costituendo un patrimonio culturale inestimabile. I milioni di turisti che visitano ogni anno le coste e l’entroterra, il mare e le montagne, i siti archeologici e le colline, i luoghi d’arte e i piccoli borghi, chiedono sempre più un abbinamento con la scoperta dei nostri sapori. La Campania è terra felix e gli agricoltori vogliono esserne i primi custodi”. Nell’elenco delle 515 bandiere del gusto della Campania (PAT – prodotti agroalimentari tradizionali) figurano numerose eccellenze che prendono il nome dal piccolo Comune (o da una frazione) dove sono nate. Tra i salumi e le carni troviamo il capicollo di Ricigliano, i prosciutti di Casaletto, di Pietraroja, di Rocchetta, di Trevico, di Venticano, la salsiccia rossa di Castelpoto, la sopressata di Gioi Cilento. Tra i formaggi ci sono il caciocavallo di Castelfranco in Miscano, il pecorino di Vitulano, il primosale di Cuffiano (Morcone). Nei prodotti da forno e di pasticceria ci sono l’amaretto di Caposele, il biscotto di Sant'Angelo, i pani di Baiano, di Calitri, di Montecalvo Irpino, il panesillo di Ponte, la pasticella di Acerno, il raviolo allo zenzifero di Quaglietta, il tarallo di San Lorenzello, il torroncino di Roccagloriosa, il torroncino di San Marco dei Cavoti, il torrone di Ospedaletto d'Alpinolo, la scarpella di Castelvenere. Nella lavorazione dei frutti di mare c’è la colatura di alici di Cetara. Un lungo elenco di verdure e legumi accompagna i nomi di moltissimi borghi, come il broccolo di Paternopoli, il carciofo di Pietrelcina, le castagne di Acerno e di Trevico, la castagna jonna di Civitella Licinio (Cusano Mutri), la castagna tempestiva di Roccamonfina, i ceci di Cicerale e di Valle Agricola, la cipolla di Vatolla, il “corresce re cocozza janca” di Aquilonia, i fagioli di Volturara Irpina, di Montefalcone, di San Lupo, di Controne, di Gallo Matese, di Gorga, di Casalbuono, la fragolata di Acerno, il marrone di Scala, l’oliva vernacciola di Melizzano, i panzarieddi di Casalbuono, la patata sotterrata di Calvaruso (Cusano Mutri), il peperone quarantino di San Salvatore Telesino, il pomodorino di Rofrano e il pomodorino seccagno di Gesualdo, il tartufo di Colliano e il tartufo nero di Bagnoli Irpino. LE BANDIERE DEL GUSTO PER REGIONE Regione   Specialità   Campania   515   Toscana   461   Lazio   409   Emilia-Romagna   388   Veneto   376   Piemonte   337   Liguria   294   Puglia   276   Calabria   268   Lombardia   248   Sicilia   245   Sardegna   198   Friuli-Venezia Giulia   169   Molise   159   Marche   151   Abruzzo   148   Basilicata   114   Trentino   105   Alto Adige   90   Umbria   69   Val d’Aosta   36   Totale   5.056   Fonte: Elaborazione Coldiretti sul censimento dei prodotti tradizionali regioni 2018. http://www.campania.coldiretti.it/bandiere-del-gusto-coldiretti-campania-consolida-il-primato.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120475686 Tue, 31 Jul 2018 11:29:48 GMT GENNARINO MASIELLO CONFERMATO ALLA GUIDA DI COLDIRETTI CAMPANIA NAPOLI – “L’agricoltura è la grande sfida della Campania, sentinella del territorio, presidio della biodiversità e volano di sviluppo per tutto il sistema economico regionale”. Con questo messaggio Gennarino Masiello ha salutato gli oltre cinquecento dirigenti della Coldiretti presenti questa mattina presso l’Auditorium del centro direzionale di Napoli in occasione della convention sul tema “Mai più terra dei fuochi: la Campania riparte dall’agricoltura”, a cui sono intervenuti il sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo – in rappresentanza del ministro Sergio Costa, trattenuto da impegni indifferibili – e il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca. Durante la convention è stato annunciato il voto unanime dell’assemblea di federazione regionale che ha rieletto Masiello a presidente di Coldiretti Campania per il prossimo quinquennio. L’assemblea di federazione regionale della Coldiretti Campania è composta dai presidenti Gennarino Masiello (Benevento), Francesco Acampora (Avellino), Manuel Lombardi (Caserta), Andrea D’Ambra (Napoli), Vito Busillo (Salerno); dai delegati provinciali Luigi Trancucci, Marianna Venuti, Antonio Ciabrelli, Davide Minicozzi, Raffaele Magliulo, Salvatore Sorbo, Carmine Farina, Tommaso Picascia, Eugenio Cioffi, Nicola Palma; dal presidente di Federpensionati Francesco Scorziello, dalla delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati, dalla responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa Antonella Dell’Orto, dal direttore regionale Salvatore Loffreda, dai direttori provinciali Michele Errico, Angelo Milo e Vincenzo Tropiano. Gennarino Masiello, classe ’72 e papà di due figli, gestisce l’azienda di famiglia situata nei pressi della città di Benevento. Coltiva tabacco e grano duro, oltre a produrre vino e a gestire un agriturismo. Dopo gli studi e il diploma di perito agrario, muove i primi passi nel mondo dell'associazionismo nel movimento giovanile della Coldiretti. Nel 1998 diventa delegato nazionale della Coldiretti e nel 2001 il salto alla vicepresidenza nazionale. Nel 2003 diventa presidente di ONT Italia e nel 2004 è eletto presidente di Coldiretti Benevento. Nel 2006 è stato il più giovane presidente di una Camera di Commercio italiana. Dal 2017 è presidente europeo di Elti - European Leaf Tobacco Interbranch, la più grande associazione di produttori e trasformatori del comparto. È vicepresidente nazionale di Coldiretti. http://www.campania.coldiretti.it/gennarino-masiello-confermato-alla-guida-di-coldiretti-campania.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120804263 Tue, 31 Jul 2018 10:16:16 GMT “MAI PIÙ TERRA DEI FUOCHI”: COLDIRETTI INCONTRA GOVERNO E REGIONE  “Mai più terra dei fuochi: la Campania riparte dall’agricoltura”, è il titolo della convention che la federazione regionale di Coldiretti terrà lunedì 30 luglio 2018, alle ore 10:00, presso l’auditorium della Regione all’isola C3 del centro direzionale di Napoli. Un confronto che vede la partecipazione del Governo e della Regione, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la fondazione Campagna Amica. Ne discuteranno il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il governatore Vincenzo De Luca. Il dibattito, moderato dal giornalista e scrittore Gerardo Ausiello, sarà preceduto dalle relazioni tecniche di Antonio Limone, direttore generale dell’IZSM di Portici, e di Piero Mastroberardino, docente universitario di Economia e Gestione delle imprese. Le conclusioni saranno affidate a Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti. ACCREDITI STAMPA Si chiede cortesemente alle testate giornalistiche di inviare in anticipo i nominativi di giornalisti e operatori per facilitare le operazioni di accredito. Grazie per la collaborazione. http://www.campania.coldiretti.it/-mai-piu-terra-dei-fuochi-coldiretti-incontra-governo-e-regione.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120621310 Thu, 26 Jul 2018 10:53:57 GMT AgriCampus Coldiretti, 28 luglio 2018 – Montella (Avellino)  I giovani agricoltori campani sono pronti a stupire ancora una volta con l’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa e arrivato all’undicesima edizione. La finale regionale - rende noto Coldiretti Campania - si terrà sabato 28 luglio 2018 a Montella (Avellino) al Bioparco Rosabella, nei pressi delle sorgenti del fiume Calore, in collaborazione con Campagna Amica. L’iniziativa che punta a promuovere l’agricoltura sana, ha come testimonial le tante idee innovative di giovani agricoltori. Sono sei le categorie in concorso: impresa 3.terra, campagna amica, sostenibilità, fare rete, noi per il sociale e creatività. La premiazione si celebrerà all’interno della seconda edizione di AgriCampus, appuntamento organizzato dalla federazione regionale di Coldiretti per favorire il confronto tra i giovani imprenditori, che si concluderà con le “Olimpiadi Contadine” dove i giovani agricoltori delle cinque province si sfideranno in gare con i giochi tradizionali. I finalisti regionali che si contenderanno la vittoria nelle sei categorie sono 19 e provengono da tutte le province della Campania. I candidati under 40 della provincia di Avellino sono Vincenzo Parziale (sapone a rifiuto zero) e Nicola Urciuolo (domotica in agricoltura). Dalla provincia di Benevento scendono in campo Angelica De Ieso (agripane con grani antichi), Felicida Maio (cibo al museo), Isabella Mazzeo (integrazione dei migranti con il tabacco), Francesco Boffa (la casa di paglia per gli artisti), Alessandro Frangiosa (sapori tradizionali sul treno storico) e Biagio Quarantiello (sapori e saperi per il Natale). Arrivano dalla provincia di Caserta invece Roberta Musella (fattoria didattica vegetariana), Gennaro Granata (il miele per i rifugiati), Valentina Capone (canapa e architettura green), Vincenzo Guida (elicicoltura in minitunnel con piante officinali) e Cecilia Magnante (fattoria didattica a scuola). Dal territorio provinciale di Napoli ci sono Valentina Stinga (ortaggi a domicilio con il web) e Ferdinando Ambrosio (vino sul fondo dell’eruzione vesuviana del 79 dC). Infine per la provincia di Salerno concorrono Irene Salerno (coltivare e mangiare in agriasilo), Paolo Ruggiero (pomodoro in acqua di mare) e Beniamino Pierri (erbe aromatiche spray). Sempre dal salernitano c’è la partecipazione del Comune di Caggiano (mensa scolastica a metro zero). Il programma di AgriCampus prevede la cerimonia di premiazione dell’Oscar Green Campania 2018 a partire dalle ore 10.00, moderata dal giornalista Annibale Discepolo. Si apre con i saluti del sindaco di Montella Ferruccio Capone, del presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta e della delegata di Coldiretti Giovani Impresa Campania Veronica Barbati. A seguire gli interventi di Maria Letizia Gardoni, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa, e di Rosetta D'Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania. Le conclusioni sono affidate a Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti. http://www.campania.coldiretti.it/agricampus-coldiretti-28-luglio-2018-montella-avellino-.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120621173 Thu, 26 Jul 2018 10:49:16 GMT ONU: COLDIRETTI, ASSURDA TASSA COLPISCE 1 PIATTO MADE IN ITALY SU 3 L’annuncio dell`Onu di voler tassare olio d`oliva, Parmigiano reggiano, Grana, prosciutto e persino il vino, equiparandoli a cibi dannosi per la salute e scoraggiandone il consumo, colpisce oltre un prodotto agroalimentare Made in Italy esportato su tre, con effetti gravissimi sull’economia del Paese ma anche sulla salute dei cittadini. E’ quanto stima la Coldiretti nel denunciare l’atteggiamento schizofrenico dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che da una parte riconosce il valore della Dieta Mediterranea come la migliore, tanto da essere stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità, ma dall’altra pensa di colpire gran parte degli alimenti che ne fanno parte.   Sulla scorta dei sistemi di etichetta a semaforo – spiega la Coldiretti - adottati in Gran Bretagna e Francia, l’Onu, nella terza riunione sulle malattie non trasmissibili il 27 settembre, si prepara a  penalizzare i prodotti che contengono zuccheri, grassi e sale, equiparandoli di fatto alle sigarette con l’inserimento di immagini choc sulle confezioni per scoraggiarne il consumo, mentre darebbe il via libera a tutti i prodotti dietetici e poveri di zuccheri delle multinazionali, come ad esempio le bibite gassate ricche di aspartame. Una posizione priva di solide basi scientifiche – sottolinea la Coldiretti – che va contro gli stessi principi della dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito agli italiani di conquistare valori record nella longevità a livello mondiale, con una speranza di vita di 82,8 anni (85 per le donne e 80,6 per gli uomini). In questo modo – ricorda Coldiretti - si mette in pericolo non solo la salute dei cittadini italiani ed europei, ma anche un sistema produttivo di qualità che si è affermato pure grazie ai riconoscimenti dell’Unione Europea. In gioco per l’Italia – precisato Coldiretti – c’è la leadership in Europa nelle produzioni di qualità con 293 riconoscimenti di prodotti a denominazione (Dop/Igp).   “Alle nazioni Unite sotto il pressing di poche multinazionali si cerca di affermare un modello alimentare fuorviante, discriminatorio e incompleto che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle nostre tavole, per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta” accusa il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare che “le distorsioni provocate dal sistema di informazione visiva, adottato con formule diverse in Gran Bretagna e Francia, è solo il punto di partenza dell'iniziativa dell'Onu che sta addirittura teorizzando appositi sistemi di tassazione per colpire i prodotti della dieta mediterranea, garanzia di benessere e longevità”. http://www.campania.coldiretti.it/onu-coldiretti-assurda-tassa-colpisce-1-piatto-made-in-italy-su-3.aspx?KeyPub=GR-CD_CAMPANIA_HOME|CD_CAMPANIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120409071 Wed, 18 Jul 2018 11:38:57 GMT